Novità: non perderti le nostre Rubriche. Se sei un professionista e vuoi scrivere per una rubrica, contattaci subito.
Header Banner
Header Banner
Header Banner

Gaeta – Adriano Madonna: Lo sapete che il polpo ha tre cuori?

Gaeta – Adriano Madonna: Lo sapete che il polpo ha tre cuori?

Gaeta 23 giugno 2016 – Gli evoluzionisti affermano che, con molta probabilità, i molluschi cefalopodi come i polpi e i calamari, nonostante siano così diversi dai gasteropodi come i murici, ne siano una discendenza più o meno diretta. Per dirla con parole povere, il polpo sarebbe il risultato evolutivo di un gasteropode che ha subìto la divisione del grosso piede originario in otto piedi più piccoli e agili.

polpoIl perché della evoluzione del mollusco ancestrale, come insegna Darwin, deve essere cercato in un mutamento delle caratteristiche ambientali. In sintesi, le condizioni ambientali dove viveva l’antico gasteropode a un certo punto devono essere cambiate, imponendo all’animale l’elaborazione di caratteri anatomici e fisiologici diversi per la propria sopravvivenza: nella fattispecie, è stato necessario sviluppare una certa velocità, magari per sfuggire a nuovi aggressori e per afferrare prede parimenti veloci. Ecco, dunque, perché polpi e calamari hanno sviluppato questa capacità di muoversi velocemente.

Da un animale lento e tardo come un murice, ecco nascere un animale svelto e veloce, mutando, di conseguenza, anche il proprio metabolismo. Il poco ossigeno che era sufficiente al gasteropode, quindi, al nuovo mollusco non è bastato più, con la necessità di una irrorazione più forte delle branchie.

Il vecchio cuore lento del gasteropode ancestrale è stato dunque appoggiato da altri due cuori, tant’è che, attualmente, il polpo, incredibile a dirsi, ha tre cuori: uno è quello “standard”, il cuore “originale”, detto cuore sistemico, mentre gli altri sono due pompe che hanno la funzione di aumentare la pressione nell’apparato branchiale per un’ossigenazione più forte. Questi due cuori ausiliari prendono il nome di “cuori branchiali” in ossequio alla loro funzione.

adriano_madonnaDott. Adriano Madonna, Biologo Marino, EClab Laboratorio di Endocrinologia Comparata, Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Article Banner Bottom

Related posts