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Gaeta – IL CONVEGNO ” OMICIDIOLOGIA E STRAGISMO FAMILIARI – MASS MURDER AND FAMILY KILLER”

Gaeta – IL CONVEGNO ” OMICIDIOLOGIA E STRAGISMO FAMILIARI – MASS MURDER AND FAMILY KILLER”

Gaeta 19 giugno 2018 – La Sede del Convegno è stata la Scuola Nautica del Comando della Guardia di Finanza di Gaeta – Caserma Cavour.
L’evento è stato organizzato dal CESCRIN – Centro Studi Investigazione Criminale e dalla CRI (Croce Rossa Italiana) – Comitato Sud Pontino, col patrocinio del Comune di Gaeta e dell’ IPA Assn – International Police Association. Sezione Italiana – Delegazione Lazio.

I lavori sono iniziati alle ore 10 e terminati alle 19.
La presentazione è stata a cura del prof. Carmelo Lavorino, presidente del CESCRIN.
Il saluto di benvenuto e di apertura dei lavori è stato del Comandante della Scuola Nautica il colonnello Costanzo Ciaprini.

Il messaggio dell’Amministrazione Comunale è stato portato della prof.ssa Lucia Maltempo, assessore alle politiche sociali e pubblica istruzione del Comune di Gaeta.
L’avvocato Eduardo Rotondi ha portato il saluto delle Camere Penali di Cassino, delle quali è presidente.
Il sig. Emilio Donaggio, presidente della CRI Comitato sud pontino, ha chiuso la fase dei saluti.
Moderatori e chairman sono stati gli avvocati Piergiorgio Di Giuseppe e Luigi Vincenzo e il prof. Francesco Sidoti, fondatore del corso di laurea “Scienze dell’investigazione” presso l’Università di L’Aquila.
Hanno aderito al Convegno oltre 250 partecipanti.

Il primo intervento è stato del prof. Carmelo Lavorino, criminologo, profiler ed analista della scena del crimine, sul tema “Uccisori multipli e stragisti familiari: le classificazioni criminologiche e investigative” e “La triade criminodinamica”.

Lo psicologo criminologo dott. Entrico Delli Compagni ha relazionato su “La criminogenesi delle stragi familiari e gli aspetti comportamentali del family killer”. Durante il suo intervento la dott.ssa Sandra Cervone, giornalista pubblicista, ha letto alcuni brani scritti da assassini che anticipavano nero su bianco le fasi e le “istruzioni a se stessi” dei loro delitti.

I professori Maria Teresa Gammone e Francesco Sidoti hanno approfondito il tema”Aspetti epidemiologici e statistico-demografici del fenomeno e impatto sociale-mediatico”.
Il dott. Emiliano Fedele è intervenuto sul tema”La sicurezza anticrimine, sociale e personale”, materia di cui è esperto anche per motivi professionali.
I lavori mattutini sono terminatti con l’intervento del dott. Luca Di Biagio su “La comunicazione non verbale dei family killer e l’analisi della menzogna”.

Il pomeriggio la relazione d’apertura è stata a cura del prof. Lavorino e del dott. Domenico Rinaldi sui tre temi “La scena del crimine nelle stragi familiari, la vittimologia e il soccorso sanitario e psicologico sulla scena del crimine”.
I lavori sono continuati con interventi e temi di grande interesse:
“Omicidio e suicidio fra i genitori separati: analisi del fenomeno” a cura della dott.ssa Maria Cattolico, psicologa e impegnata professionalmente sul territorio;
“Problematiche di imputabilità, trattamento e vittimologia. La capacità d’intendere e di volere dei family killer”, relatori avv. Piergiorgio Di Giuseppe e Luigi Vincenzo;
“L’importanza del controllo, della prevenzione e della vigilanza sociali e istituzionali”, a cura della d.ssa Carla Casale, delegata alle Pari opportunità del Comune di Gaeta e dell’assessore prof. Lucia Maltempo.
L’ultimo intervento è stato dell’avv. Sabrina De Luca, esperta in diritto di famiglia e minorile, sull’argomento “Gli indicatori e i segnali predittivi del family murderer”.

Le conclusioni sono state a cura del prof. Francesco Sidoti, del colonnello Costanzo Ciaprini e del prof. Carmelo Lavorino.

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