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Itri e Fondi: Patronati fantasma ed evasori di contributi previdenziali e fiscali

Itri e Fondi: Patronati fantasma ed evasori di contributi previdenziali e fiscali

ITRI 1 aprile 2013 — Si estende anche a Itri la protesta, partita da Santi Cosma e Damiano, relativa a un fenomeno che sta vedendo strutture patronali fantasma. Il caso si era manifestato già nel centro dell'estremo lembo della provincia.

Al nipote di un attuale consigliere comunale di Minturno viene affidata la gestione di una sezione di patronato, con la promessa di una successiva assunzione presso lo stesso. In cambio serve una sottoscrizione, da parte di una ventina di persone, di adesione alla nascente realtà assistenziale. Il prescelto avrebbe "spontaneamente", dopo qualche breve periodo di tempo, espresso la propria fiducia al responsabile provinciale del patronato, per assicurarne la riconferma alla sua guida. Passato il congresso, oltre al mai ottemperato obbligo contenuto nella promessa relativa all'assunzione, emerge, dai riscontri presso l'Agenzia delle Entrate, che l'associazione in questione, non è stata mai registrata, facendo sorgere, a questo punto, anche il problema dell'evasione degli obblighi fiscali previsti per l'attivazione di tali sportelli. All'iniziale denuncia in merito alla diffusione del fenomeno nel sud della provincia, oggi si aggiunge quella che vede ripetersi lo stesso caso sia a Fondi che a Itri.

Due "incaricati" vengono corteggiati affinchè attivino altrettanti sezioni comunali. Queste vengono costituite; svolgono pratiche assistenziali; danno visibilità, presso la direzionale nazionale, all'efficienza degli uffici provinciali; fanno partecipare al congresso pontino i rispettivi incaricati; i nomi di questi ultimi figurano in elenchi di partecipanti a corsi di approfondimento della materia per i quali si percepiscono contributi comunitari. Quando, poi, gli interessati, chiedono spiegazioni sul prolungato ritardo nella concretizzazione della promessa assunzione, si sentono "operativamente disattivati". Inizia il lungo braccio di ferro con chi aveva formulato promesse di assunzione con il risultato che la "querelle" porta alla luce una serie di illeciti verso il fisco e verso gli adempimenti previdenziali e assistenziali nei confronti di dipendenti. Quest'ultimo caso diventa oggetto di una vertenza legale tra una ex dipendente del patronato (l'avv. A. R.) che ha riscontrato addirittura il mancato versamento dei contributi presso l'INPS da parte di una struttura nata proprio per tutelare i lavoratori nei confronti dei datori di lavoro inadempienti.

 Per il resto, anche le sezioni del patronato di Itri e di Fondi, figurano da sempre sconosciute all'Agenzia delle Entrate, dove avrebbero dovuto essere registrate per poter svolgere l'attività in questione. Nella comprensibile baraonda che ne è seguita e che rischia di coinvolgere in prima persona figure che potrebbero essere sottoposte al vaglio degli elettori nelle imminenti scadenze amministrative, sta svolgendo un ruolo determinante il corpo di polizia preposto alla vigilanza conto le disattese nei confronti del fisco e dell'INPS, oltre che i legali di quanti si ritengono le vittime di questa vicenda che ha avuto qualche eco anche nel nord della provincia.

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